Contributo alla conoscenza dei coleotteri acquatici nei bacini idrografici della provincia di Brescia (Lombardia) (Coleoptera: Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Dytiscidae, Helophoridae, Hydrochidae, Hydrophilidae, Hydraenidae, Psephenidae, Heteroceridae, Dryopidae, Elmidae)

Abstract

Vengono riportati i dati riguardanti i coleotteri acquatici noti per i bacini idrografici della provincia di Brescia e della parte bergamasca e valtellinese di Valle Camonica e Val di Scalve. Non essendo possibile utilizzare la “Suddivisione orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino” (SoIUSA), che non comprende le colline moreniche e la pianura, si è deciso di suddividere il territorio in esame in 11 macroaree, soprattutto in base ai principali bacini idrografici, e in queste sono state raggruppate le località di rinvenimento di ogni singola specie. I dati sono stati estrapolati da fonti bibliografiche, da reperti inediti in collezioni private o pubbliche e da raccolte mirate effettuate nel corso del triennio 2016 – 2018. In tutto sono censite 405 località (inclusa una dubitamente attribuibile al territorio bresciano), di cui 112 frutto delle indagini sul campo effettuate in questi ultimi anni. Come risultato, attualmente sono noti in territorio bresciano 193 taxa, contro i 144 segnalati precedentemente, così ripartiti: Gyrinidae (7 specie), Haliplidae (12 specie), Noteridae (1 specie), dytiscidae (64 specie), Helophoridae (10 specie), Hydrochidae (3 specie), Hydrophilidae (47 specie), Hydraenidae (25 specie), Psephenidae (1 specie), Heteroceridae (2 specie), dryopidae (8 specie), Elmidae (16 specie); a queste si aggiungono tre specie di Elmidae non identificate e probabilmente nuove per la scienza. Per ogni specie vengono forniti l’elenco delle località in cui è stata rinvenuta, notizie sulla geonemia e biologia e una mappa della sua distribuzione in provincia di Brescia. Tra i taxa inediti per il territorio in esame, 12 specie risultano nuove anche per la lombardia, mentre la presenza di una famiglia (Psephenidae) viene confermata per il territorio regionale, essendo nota in precedenza solo per una citazione generica e molto datata. Alcune specie nuove per la provincia di Brescia, risultano rare o di particolare interesse, altre invece sono taxa comuni che si sono rivelati ampiamente diffusi nell’ area studiata, a testimonianza della scarsa conoscenza di alcune famiglie nel territorio. Nella presente indagine, si è avuta anche conferma della attuale presenza di specie rare già segnalate per la provincia di Brescia, anche col ritrovamento di nuove stazioni, mentre per altre 41 specie segnalate in bibliografia o raccolte in anni passati, non ci sono più stati ritrovamenti recenti. Tre famiglie in particolare, Gyrinidae, Haliplidae e, in misura minore, dytiscidae, hanno subìto un drammatico calo nel territorio, con la probabile estinzione di specie di notevole importanza conservazionistica, legate soprattutto ad habitat di pianura o comunque bassa quota, ma anche di specie in passato ritenute comuni o perfino abbondanti. Tra i taxa che risultano nuovi per il territorio bresciano, di particolare interesse ricordiamo Clemnius decoratus (Gyllenhal), Hydroporus incognitus Sharp, H. tristis (Paykull), Enochrus fuscipennis (Thomson), Ochthebius vedovai Ferro, Eubria palustris Germar, Dryops vienensis (Heer), Elmis latreillei (Bedel), E. obscura (Ph. Müller), mentre risultano confermate specie rare quali Hydroporus springeri G. Müller, H. erythrocephalus (linné), H. nigellus Mannerheim, Anacaena lohsei Berge Henegouwen & Hebauer, Cercyon ustulatus (Preyssler), Dryops striatopunctatus (Heer), Stenelmis canaliculata (Gyllenhal), S. consobrina dufour. Si ritiene interessante, infine, segnalare i primi dati per la provincia di Dactylosternum abdominale (Fabricius), Cercyon laminatus Sharp, Cryptopleurum subtile Sharp e Pachysternum capense (Mulsant), specie alloctone arrivate in Europa in periodi diversi e attualmente in espansione. l’analisi corologica ha mostrato una predominanza di elementi olartici e una presenza limitata di elementi a gravitazione mediterranea. lo studio corologico e lo spettro risultante è stato comparato con quello dell’Appennino piacentino, per il quale sono disponibili studi approfonditi (Rocchi & Terzani, 2016); il confronto ha evidenziato come le ripartizioni percentuali tra i differenti corotipi siano, in regioni geograficamente e geomorfologicamente differenti, sostanzialmente sovrapponibili.

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Pubblicato
2020-01-21
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Articoli
Parole chiave:
Aquatic Coleoptera, rivers and streams, river basins, Province of Brescia, Faunistic, New records, Conservation
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Come citare
Toledo, M., & Grottolo, M. (2020). Contributo alla conoscenza dei coleotteri acquatici nei bacini idrografici della provincia di Brescia (Lombardia) (Coleoptera: Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Dytiscidae, Helophoridae, Hydrochidae, Hydrophilidae, Hydraenidae, Psephenidae, Heteroceridae, Dryopidae, Elmidae). Memorie Della Società Entomologica Italiana, 96(1-2), 3-288. https://doi.org/10.4081/memorieSEI.2019.3