Tre nuove specie di Coleotteri sotterranei di Grecia (Coleoptera: Carabidae e Cholevidae)

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Achille Casale *
Pier Mauro Giachino
Dante Vailati
(*) Autore principale:
Achille Casale | dante.vailati@libero.it

Abstract

Nel presente contributo è presentata una sintesi delle attuali conoscenze sugli Artropodi fino ad oggi noti della grotta Megálo Spilió (= grande grotta), che si apre nell’oros Sérekas (Grecia occidentale, etolía-Akarnanía). Tre specie inedite di Coleotteri sotterranei sono descritte e illustrate della grotta suddetta. Duvalius (Duvalius) ionicus Casale, Giachino & Vailati, nuova specie (Carabidae, Trechini), simpatrico e sintopico con la specie congenere Duvalius (euduvalius) ruffoanus Casale, Giachino, Vailati e Vigna Taglianti, 1996, è particolarmente caratterizzato dalla peculiare combinazione di caratteri nella chetotassi elitrale, nella forma dei tarsomeri basali anteriori nel maschio, e nella straordinaria struttura dell’edeago e dell’endofallo. Tali caratteri lo isolano al momento da tutte le altre specie di Duvalius note di Grecia. Speluncarius vailatii Casale & Giachino, nuova specie (Carabidae, Pterostichini), pare essere affine a S. henroti Cerruti, 1973, della grotta drogaráti sull’isola di Cefalonia, nota dal solo olotipo femmina, dalla quale differisce per le minori dimensioni (14.5 mm in S. henroti), per la totale assenza di occhi, per il pronoto allungato, non trasverso, con angoli anteriori molto salienti, per le interstrie elitrali convesse e per la terza interstria con due soli pori setigeri discali (assente l’anteriore, presente in S. henroti). Epiroella acharnanis Giachino, Vailati & Casale, nuova specie (Cholevidae, Leptodirinae), è attribuibile al genere epiroella Casale, Giachino, Vailati e rampini, 1991 (status novus, genere valido), e differisce da E. muelleriana (Paoletti, 1975) e da E. epirota (Giachino, 1989) per le minori dimensioni, per la superficie delle elitre con striole trasversali appena evidenti, per la carena mesosternale anteriormente prominente, per le dimensioni dell’edeago ridotte in rapporto alle dimensioni del corpo, per la diversa conformazione delle fanere del sacco interno, e per la forma differente della spermateca. Sono inoltre forniti alcuni commenti sull’origine del popolamento dell’area considerata. I taxa attualmente presenti indicano una composizione della fauna complessa, risultato di linee di popolamento “nord-egeiche” attraverso la catena del Pindo, di connessioni con l’isola di Cefalonia durante la crisi di salinità del Mediterraneo, e di colonizzazioni ed eventi cladogenetici più recenti durante le modificazioni climatiche del Pleistocene.

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