https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/issue/feed Memorie della Società Entomologica Italiana 2020-03-31T16:14:49+00:00 Emanuela Fusinato emanuela.fusinato@pagepress.org Open Journal Systems <p>Le <strong>Memorie della Società Entomologica Italiana</strong>, edite a partire dal 1922 con cadenza annuale, raccolgono monografie, articoli e revisioni di mole superiore.<br><br></p> https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/memorieSEI.2019.3 Contributo alla conoscenza dei coleotteri acquatici nei bacini idrografici della provincia di Brescia (Lombardia) (Coleoptera: Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Dytiscidae, Helophoridae, Hydrochidae, Hydrophilidae, Hydraenidae, Psephenidae, Heteroceridae, Dryopidae, Elmidae) 2020-03-31T16:14:45+00:00 Mario Toledo toledo.pinguicula.mario3@gmail.com Mario Grottolo mario.grottolo@libero.it <p>Vengono riportati i dati riguardanti i coleotteri acquatici noti per i bacini idrografici della provincia di Brescia e della parte bergamasca e valtellinese di Valle Camonica e Val di Scalve. Non essendo possibile utilizzare la “Suddivisione orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino” (SoIUSA), che non comprende le colline moreniche e la pianura, si è deciso di suddividere il territorio in esame in 11 macroaree, soprattutto in base ai principali bacini idrografici, e in queste sono state raggruppate le località di rinvenimento di ogni singola specie. I dati sono stati estrapolati da fonti bibliografiche, da reperti inediti in collezioni private o pubbliche e da raccolte mirate effettuate nel corso del triennio 2016 – 2018. In tutto sono censite 405 località (inclusa una dubitamente attribuibile al territorio bresciano), di cui 112 frutto delle indagini sul campo effettuate in questi ultimi anni. Come risultato, attualmente sono noti in territorio bresciano 193 <em>taxa,</em> contro i 144 segnalati precedentemente, così ripartiti: Gyrinidae (7 specie), Haliplidae (12 specie), Noteridae (1 specie), dytiscidae (64 specie), Helophoridae (10 specie), Hydrochidae (3 specie), Hydrophilidae (47 specie), Hydraenidae (25 specie), Psephenidae (1 specie), Heteroceridae (2 specie), dryopidae (8 specie), Elmidae (16 specie); a queste si aggiungono tre specie di Elmidae non identificate e probabilmente nuove per la scienza. Per ogni specie vengono forniti l’elenco delle località in cui è stata rinvenuta, notizie sulla geonemia e biologia e una mappa della sua distribuzione in provincia di Brescia. Tra i <em>taxa</em> inediti per il territorio in esame, 12 specie risultano nuove anche per la lombardia, mentre la presenza di una famiglia (Psephenidae) viene confermata per il territorio regionale, essendo nota in precedenza solo per una citazione generica e molto datata. Alcune specie nuove per la provincia di Brescia, risultano rare o di particolare interesse, altre invece sono <em>taxa</em> comuni che si sono rivelati ampiamente diffusi nell’ area studiata, a testimonianza della scarsa conoscenza di alcune famiglie nel territorio. Nella presente indagine, si è avuta anche conferma della attuale presenza di specie rare già segnalate per la provincia di Brescia, anche col ritrovamento di nuove stazioni, mentre per altre 41 specie segnalate in bibliografia o raccolte in anni passati, non ci sono più stati ritrovamenti recenti. Tre famiglie in particolare, Gyrinidae, Haliplidae e, in misura minore, dytiscidae, hanno subìto un drammatico calo nel territorio, con la probabile estinzione di specie di notevole importanza conservazionistica, legate soprattutto ad habitat di pianura o comunque bassa quota, ma anche di specie in passato ritenute comuni o perfino abbondanti. Tra i <em>taxa</em> che risultano nuovi per il territorio bresciano, di particolare interesse ricordiamo <em>Clemnius decoratus</em> (Gyllenhal), <em>Hydroporus incognitus</em> Sharp, <em>H. tristis</em> (Paykull), <em>Enochrus fuscipennis</em> (Thomson), <em>Ochthebius vedovai</em> Ferro, <em>Eubria palustris</em> Germar, <em>Dryops vienensis</em> (Heer), <em>Elmis latreillei</em> (Bedel), <em>E. obscura</em> (Ph. Müller), mentre risultano confermate specie rare quali <em>Hydroporus springeri</em> G. Müller, <em>H. erythrocephalus</em> (linné), <em>H</em>. <em>nigellus</em> Mannerheim, <em>Anacaena lohsei</em> Berge Henegouwen &amp; Hebauer, <em>Cercyon ustulatus</em> (Preyssler), <em>Dryops striatopunctatus</em> (Heer), <em>Stenelmis canaliculata</em> (Gyllenhal), <em>S. consobrina dufour</em>. Si ritiene interessante, infine, segnalare i primi dati per la provincia di <em>Dactylosternum abdominale</em> (Fabricius), <em>Cercyon laminatus</em> Sharp, <em>Cryptopleurum subtile</em> Sharp e <em>Pachysternum capense</em> (Mulsant), specie alloctone arrivate in Europa in periodi diversi e attualmente in espansione. l’analisi corologica ha mostrato una predominanza di elementi olartici e una presenza limitata di elementi a gravitazione mediterranea. lo studio corologico e lo spettro risultante è stato comparato con quello dell’Appennino piacentino, per il quale sono disponibili studi approfonditi (Rocchi &amp; Terzani, 2016); il confronto ha evidenziato come le ripartizioni percentuali tra i differenti corotipi siano, in regioni geograficamente e geomorfologicamente differenti, sostanzialmente sovrapponibili.</p> 2020-01-21T15:23:42+00:00 Copyright (c) 2019 Mario Toledo, Mario Grottolo https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/memorieSEI.2018.111 In memoria di Gianfranco Lapietra 2020-03-31T16:14:46+00:00 Gianni Allegro gianni.allegro54@gmail.com <p>-</p> 2019-11-12T12:04:09+00:00 Copyright (c) 2019 Gianni Allegro https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/memorieSEI.2018.45 Una piccola raccolta di ritratti dei primi Soci della Società Entomologica Italiana nell’archivio zoologico del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze 2020-03-31T16:14:47+00:00 Fausto Barbagli fausto.barbagli@unifi.it Roberto Poggi rpoggi@comune.genova.it <p>Si riproducono 68 ritratti, datati tra il 1860 e il 1883, riferibili per la massima parte ai primi soci iscritti alla Società e pervenuti tra il 1869 (anno della fondazione) e gli anni ottanta dell’ottocento. Per ogni persona fotografata si forniscono sintetici dati biografici.</p> 2019-11-12T11:59:14+00:00 Copyright (c) 2019 Fausto Barbagli, Roberto Poggi https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/memorieSEI.2018.83 Il genere Bathysciola Jeannel, 1910. Revisione della sezione III (pars) (sensu Jeannel, 1924) con descrizione di sette nuovi generi (Coleoptera Leiodidae Cholevinae Leptodirini) 2020-03-31T16:14:48+00:00 Pier Mauro Giachino p.maurogiachino@libero.it Dante Vailati dante.vailati@libero.it <p>Nel presente contributo gli autori affrontano l’assetto tassonomico di 7 specie di Leptodirini finora considerate pertinenti al genere <em>Bathysciola</em> Jeannel, 1910. Sono descritti i seguenti nuovi generi: <em>Canapiciella</em> n. gen. specie tipo <em>Bathysciola angeli</em> Jeannel, 1924, <em>Doderiola</em> n. gen. specie tipo <em>Bathysciola agostini</em> Jeannel, 1924, <em>Rondolinia</em> n. gen. specie tipo <em>Bathysciola adelinae</em> Jeannel, 1934, <em>Baudiola</em> n. gen. specie tipo <em>Adelops tarsalis</em> (Kiesenwetter, 1861), <em>Reitteriola</em> n. gen. specie tipo <em>Bathyscia pumilio</em> Reitter, 1884, <em>Tamaniniella</em> n. gen. specie tipo <em>Bathyscia vallarsae</em> Halbherr, 1898 e <em>Muelleriola</em> n. gen. specie tipo <em>Bathyscia sylvestris</em> Motschulsky, 1856. Sono evidenziati i caratteri diagnostici differenziali rispetto a <em>Bathysciola,</em> sono discusse le relazioni filogenetiche fra i taxa considerati e le linee filetiche di <em>Dellabeffaella</em> Capra, 1924 e <em>Boldoria</em> Jeannel, 1924 (sensu Vailati, 1988, 2017) e valutate le implicazioni zoogeografiche.</p> 2019-11-12T11:52:56+00:00 Copyright (c) 2019 Pier Mauro Giachino, Dante Vailati https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/memorieSEI.2018.3 Nuovi Anillini (Coleoptera Carabidae) di Grecia e Anatolia 2020-03-31T16:14:49+00:00 Pier Mauro Giachino p.maurogiachino@libero.it Dante Vailati dante.vailati@libero.it <p>Gli autori descrivono le seguenti specie nuove: <em>Prioniomus brachati</em> n. sp., dell’isola di Sámos (Grecia), <em>P. aegeicus</em> n. sp. di Dilek Dagi, Aydin (Turchia), <em>P. assing</em>i n. sp. dell’isola di Kárpathos (Grecia), <em>P. meybohmi</em> n. sp. dell’isola di Sámos (Grecia), <em>P. lompei</em> n. sp. di Doluca, Karahmanmaras (Turchia), <em>Caecoparvus</em> <em>vavrai</em> n. sp. dei dintorni di Kalambaka, Thessalia (Grecia), <em>C. assingi</em> n. sp. dell’isola di chios (Grecia), <em>C. brachati</em> n. sp. dell’Isola di Sámos (Grecia), <em>C. meybohmi</em> n. sp. dell’isola di Sámos (Grecia), <em>C. tauricus</em> n. sp. di Göksun, Karahmanmaras (Turchia), <em>C. lydiae</em> n. sp. di nif Dagi, Izmir (Turchia), <em>C. bialookii</em> n. sp. di Bucak, Burdur (Turchia), <em>Iason lompei</em> n. sp. dell’isola di Sámos (Grecia), I<em>. minoicus</em> n. sp. dell’isola di creta (Grecia), <em>Parvocaecus hetzeli</em> n. sp. dell’isola di Lesbos (Grecia), <em>P. assingi</em> n. sp. di Yamanlar Dagi, Izmir (Turchia). Viene fornita la ridescrizione di <em>Caecoparvus anatolicus</em> (Jedlička, 1968) di Yalova (Anatolia occidentale) e proposto lo spostamento di <em>Parvocaecus tokatensis</em> Vigna Taglianti, 1976 di Almus, Tokat (Turchia) al genere <em>Caecoparvus.</em> Vengono infine discusse le implicazioni faunistiche, filogenetiche e zoogeografiche dei nuovi dati forniti.</p> 2019-11-12T11:45:33+00:00 Copyright (c) 2019 Pier Mauro Giachino, Dante Vailati