https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/issue/feed Memorie della Società Entomologica Italiana 2018-10-15T13:28:26+02:00 Emanuela Fusinato emanuela.fusinato@pagepress.org Open Journal Systems <p>Le <strong>Memorie della Società Entomologica Italiana</strong>, edite a partire dal 1922 con cadenza annuale, raccolgono monografie, articoli e revisioni di mole superiore.<br><br></p> https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/MemorieSEI.2017.155 In memory of Hugues E. Bomans 2018-10-15T13:28:21+02:00 Luca Bartolozzi info@societaentomologicaitaliana.it Hugues Eli Bomans was born in Sclessin (Belgium) on 4 May 1928. Hugo (as he was commonly called by friends and relatives) followed humanistic studies at a Jesuit College, then did his military service in 1947. After that he attended the School of Tropical Medicine in Anvers (Belgium) and finally he was hired by the Medical Services of the Government of the Belgian Congo [...] 2017-12-21T16:36:18+01:00 ##submission.copyrightStatement## https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/MemorieSEI.2017.137 I macrolepidotteri notturni dell’Arboreto Sbanditi, Area MAB-UNESCO, Parco Nazionale della Sila (Calabria, Italia) 2018-10-15T13:28:23+02:00 Marco Infusino marco.infusino@crea.gov.it Giuseppe Luzzi direttore@parcosila.it Stefano Scalercio stefano.scalercio@crea.gov.it L’Altipiano della Sila può essere considerato un “hotspot” di biodiversità, come dimostrano anche i riconoscimenti di organismi internazionali quali l’UNESCO. L’importanza di tale comprensorio è confermata anche dall’interessante fauna lepidotterologica ospitata, le cui conoscenze sono tuttavia per lo più relative a studi occasionali. Le formazioni forestali presenti in Sila, rappresentano ecosistemi particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici, per questo è auspicabile la realizzazione di ricerche faunistiche a lungo termine su organismi bioindicatori. Nel presente lavoro vengono forniti i dati relativi ai primi due anni di campionamento (2014-2015) dei lepidotteri notturni eseguiti nell’Arboreto Sbanditi (Sila Grande) tramite una Rothamsted trap. Sono stati effettuati, con cadenza settimanale, 54 campionamenti a seguito dei quali si sono raccolti 3.622 esemplari appartenenti a 223 specie. La comunità a macrolepidotteri notturni è ben caratterizzata, con le specie più abbondanti legate ad habitat forestali, in particolar modo conifere. La fenologia della comunità ha mostrato una significativa variabilità tra i due anni, in relazione al diverso andamento stagionale delle temperature, a conferma dell’importanza che hanno le stazioni di campionamento a lungo termine nel descrivere le dinamiche di popolazione e gli effetti sulla fauna. 2017-12-21T16:26:36+01:00 ##submission.copyrightStatement## https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/MemorieSEI.2017.91 I Lepidotteri della “Palude del Busatello” (Verona, Mantova) 2018-10-15T13:28:24+02:00 Paolo Triberti zanet@easyasp.it Giuseppe Longo Turri zanet@easyasp.it Renzo Adami zanet@easyasp.it Adriano Zanetti zanet@easyasp.it Con il presente lavoro vengono riportati i risultati di 5 anni di ricerche (2011-2015) sui Lepidotteri della zona umida “Palude del Busatello” (comuni di Gazzo Veronese ed Ostiglia, province di Verona e Mantova). Complessivamente, sommando i dati storici di una precedente campagna (1981-1983), sono state censite 429 specie delle quali 2 nuove per la fauna italiana: <em>Acleris</em> <em>lorquiniana</em> (Duponchel, 1835) e <em>Rhyparioides</em> <em>metelkana</em> (Lederer, 1861). Altre due specie, <em>Monochroa suffusella</em> (Douglas, 1850) e<em> M. divisella</em> (Douglas, 1850) sono state solo recentemente segnalate come nuove per l’Italia in alcune aree umide del Friuli Venezia Giulia. Tutte le specie sono elencate in una tabella e per ognuna vengono riportati distribuzione, corologia, regime alimentare, fenologia, modalità di raccolta ed ecotipo. Le specie strettamente legate all’ambiente palustre sono state commentate, assieme alle più caratteristiche dell’area circumpalustre. L’importanza dell’area è sottolineata dalla presenza di <em>Lycaena dispar</em> (Haworth, 1803), una specie protetta inclusa nella Direttiva Comunitaria Habitat (Dir. 92/43 CEE). Una comparazione con il precedente studio ha evidenziato un aumento del numero di specie caratteristiche della fascia arborea (dal 22 al 40%), dovuto principalmente alla riforestazione effettuata in alcuni settori del biotopo. Ulteriori comparazioni sono state effettuate con alcuni biotopi umidi friulani recentemente censiti e studiati. Sono inoltre discussi in dettaglio gli aspetti gestionali dell’area. 2017-12-21T16:08:34+01:00 ##submission.copyrightStatement## https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/MemorieSEI.2017.57 The butterflies of the Stelvio National Park (Lepidoptera Hesperioidea, Papilionoidea) 2018-10-15T13:28:25+02:00 Marco Bonifacino mbonifacino2317@gmail.com Luca Cristiano luca.museo@gmail.com Roberta Rossi robertarossipg@gmail.com Daniele Baroni dbaroni12@gmail.com Luca Pedrotti luca.pedrotti@stelviopark.it Roberto Sindaco rsindaco@gmail.com This paper presents the results of a research on the butterflies of Stelvio National Park, carried out by the authors between 2013 and 2015 within the “Animal biodiversity monitoring in the alpine environment” project. In the study area 144 species are represented, corresponding to 49,66% of the Italian butterfly fauna, many of which are of conservational and biogeographical importance. 2017-12-21T16:01:07+01:00 ##submission.copyrightStatement## https://sei.pagepress.org/index.php/memorie/article/view/MemorieSEI.2017.3 The Danacea of Turkey: a contribution to their knowledge (Coleoptera, Cleroidea, Dasytidae) 2018-10-15T13:28:26+02:00 Gianfranco Liberti gianfrancoliberti@alice.it Genus <em>Danacea</em>, in turkey, currently include 36 species (plus 4 that are considered uncertain). Out of them, 5 are here described as new: <em>D. anemoura, D. dumifera, D.</em> <em>mersini</em>,<em> D. phrygia</em> and <em>D. tekirdagi</em>. two changes of status and four new synonymies are proposed: <em>D. reitteri</em> Prochazka, 1894, previously considered a synonym of<em> D. marginata</em> (Küster, 1851) has been re-established as a good species; <em>D. zolotarewi</em>, previously considered subspecies of <em>D. nigritarsis</em> (Küster, 1850) has been raised to good species; <em>D</em>. <em>conicicollis</em> Schilsky, 1897 and <em>D. tauricola</em> Pic, 1904 = <em>D. cavifrons</em> Pic, 1895; <em>D. valida</em> Heyden, 1878 = <em>D. olivacea</em> baudi, 1873; <em>D. holtzi</em> Pic, 1904 =<em> D. sequensi</em> reitter, 1901. A determination key is also proposed, which includes all the 36 species known, or reported, to live in turkey. All these species have been described and discussed except 9 which, also present in the balkans, have been recently included in a previous paper (Liberti 2009). Drawings of all median lobes, several tegmens and other dissected parts have been added, together with several photographs of the whole insect. Five names could not be reliably associated with a known species and remained uncertain; they have been separately listed and discussed. this paper cannot be considered a revision (although nearly all types have been retrieved and studied), rather a contribution to the knowledge of the turkish Danacea: indeed many problems, both taxonomic and distributional, have not been satisfactorily solved due to the amounts of materials available for study, which in several instances resulted to be insufficient. 2017-12-21T15:53:16+01:00 ##submission.copyrightStatement##